I Diari
Apprendista contadina
 

Oggi prima lezione sulla potatura degli alberi da frutto.
Unica allieva presente sul campo e mio padre unico insegnante.
Prima fase :” adésa guerda cum’a fagh mè”(adesso guarda me e cerca di arrivare da sola al concetto di base della potatura)
Seconda fase: “capii? Adesa prova te che at gued mè...”(facile vero? Perché non provi ad esercitarti sotto il mio attento sguardo? )
Terza fase: “no qual lè no …vedet clee un succioun? No taia piò so….qual lè lasghel…no menga qual lè, cleter cle piò brot..”(No quello no..è un dannosissimo succhione..taglia piu in alto….quello consiglierei di lasciarlo…attenta non quello... l’altro che da un aspetto poco armonioso alla pianta)
Insomma su ogni colpo di forbice ci si potrebbe tenere un trattato filosofico-esistenziale in favore o contro, c’è da tenere conto dell’estetica della pianta, della comodità della futura raccolta e ipotizzare cosa succederà a quelle piccole gemme nei prossimi mesi, calcolare quanti fiori verranno impollinati a dovere e valutare quante prugne potranno raggiungere il peso forma ottimale senza danneggiarsi a vicenda.
Quarta fase: “an pos menga ster semper a guarderet te….prova a fer na pianta che dop atla vegn a veder…”(stai andando molto bene, prova a completare una pianta da sola, passerò più tardi a controllarla)
Quarta fase: panico totale. E se sbaglio ramo? Se comprometto irrimediabilmente il raccolto della stagione? Se faccio seccare la pianta?
Quinta e risolutiva fase: “dai ca va bein… an ster po’ menga lè a sdundler… un ram ed piò... un dmeno…”(davvero benissimo, ottima potatura... magari prova a velocizzare il ritmo... e poi ricorda che la natura è più forte dell’uomo)
Capito questo rassicurante concetto ho lasciato fare al mio istinto e ho potato fino a mezzogiorno. Questo lo taglio perché non mi piace. Questo lo accorcio sennò poi non ci arrivo a raccogliere. Qua c’è troppo casino, e questo? Ma sì lo taglio cosi le altre prugne diventano più grosse. Sfoltire…sfoltire…no aspetta forse sto tagliando troppo….
“vado bene babbo?”
“ sé sé…”(davvero benissimo…brava figliola)