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Dalla pentola socchiusa veniva un profumato borbottio. Quieto e rassicurante. Come lo scodinzolare di un cane. Come una conversazione di bambine.
Indossò il grembiule e diventò le mille donne che prima di lei avevano preparato quell’antica ricetta. Lavorò in silenzio con gesti che facevano parte di un rituale ripetuto molte volte.
Mise sul tavolo gli ingredienti:
Uova che racchiudono il segreto della vita.
Farina, candido simbolo di semplicità e ricchezza.
Una zucca dolce come la speranza nei momenti difficili.
Poca noce moscata per sognare di terre lontane, tanto parmigiano per non dimenticare che la nostra terra è questa. Altro non serve se non quell’ingrediente segreto senza il quale niente è buono o bello: la voglia di condividerlo.
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