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| I Perchè | ||||||||||||||||||
| Un Agriturismo a Soliera | ||||||||||||||||||
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Scelti da chissà che mano |
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| Da “ Angelo della nebbia ” di Luciano Ligabue | ||||||||||||||||||
| Nebbia e Zanzare | ||||||||||||||||||
| In quelle afose serate di piena estate, dove ogni angolo dentro e fuori casa è pieno di caldo e di zanzare, o in quei grigi pomeriggi d'inverno che la nebbia rende così uguali e così infiniti, mi sono sempre chiesta perchè non sono nata in una azzurra isola del Mar dei Caraibi o in una colorata cittadina dell'Irlanda o se proprio era destino che dovessi nascere in Italia in un villaggio di pescatori in Sardegna, anche le dolci colline toscane andavano bene. E invece no. Io sono nata proprio nel mezzo della pianura padana a Sorbara, e mio padre e mia madre non hanno neanche mai pensato di emigrare chennesò in Australia o in Brasile, neanche in Svizzera, no noi siamo emigrati a Soliera. Io sono nata da una generazione di contadini e allevatori che sulla loro terra ci stanno ben piantati e da cui non si allontanano mai. Mio nonno Fernando in tutta la sua vita non ha mai visto il mare e per lui andare “in montagna” voleva dire andare a trovare una figlia che abitava a Torre Maina. Da diversi mesi sto facendo la “rezdora”, cioè mi occupo della casa, della famiglia e dell'orto a tempo pieno. In questo nuovo stato tutta ha acquistato una dimensione diversa. E' come si togliesse il piede dall'acceleratore e finalmente si riuscisse a vedere quello che prima sfrecciava via. Il tempo si allunga. Tempo di fare sobbollire piano il ragù per tutta la mattina, tempo di fare la sfoglia a mano, tempo di seminare le verdure per l'estate, tempo di andare nei campi con le bimbe e meravigliarsi e fantasticare su un buco di talpa o su un verso di un uccello.Siamo così abituati dall'informazione attuale agli “effetti speciali”, al “sensazionalismo”, all'appariscenza che non riusciamo proprio e vederci niente di interessante nella nostra pianura.Non c'è l'azzurro mare dei Caraibi e le colline più vicine sono quasi sempre nascoste dalla foschia però qui ci sono io, la mia famiglia e la sua semplice storia. E dalla rassegnazione sono passata all'orgoglio di essere nata in un posto così poco spettacolare. Ed è qui che vorrei aprire un Agriturismo, in un posto dove all'apparenza non c'è niente ma è pieno di semplicità e tradizione, di piccole cose da imparare a guardare con occhi diversi, da apprezzare e condividere. |
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| Mi piacerebbe raccontare storie di gente che non si muove da casa, che non và oltre l'orizzonte dell'argine di un fiume e mai più in alto di un pioppo e mai più giù di un fosso dove si và a caccia di rane. Gente che nasce, vive e crepa sotto il cielo della Bassa. Ma come faccio a raccontare di gente tanto felice? Nessuno mi crederebbe.” |
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| Da “ Il tesoro del Bigatto ” di Giuseppe Pederiali | ||||||||||||||||||
| Semplicità | ||||||||||||||||||
All'insegna di questa semplicità mi piacerebbe coltivare la frutta e la verdura per avere e per dare ad altri la possibilità di mangiarli quando è la loro stagione e soprattutto appena raccolti. Ve lo ricordate ancora il sapore dei duroni o delle albicocche appena staccati dalla pianta ancora caldi di sole e non freddi di frigo? E la dolcezza del primo raccolto di piselli? |
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